Come scrivere un sito web

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I testi per i siti web sono diversi dagli articoli di giornale o dai testi legali. Come scrivere un sito web completo? Ecco qualche consiglio utile per orientarsi.



Come scrivere i contenuti di un sito

Come scrivere i contenuti di un sito? Si deve pensare a:

  • Paure, bisogni ed esigenze del cliente o del proprietario del sito.
  • Paure, bisogno ed esigenze dell’utente.
  • Impianto SEO: parole chiave, meta description, ecc.
  • Regole di leggibilità. Il testo deve essere semplice e immediato, a portata di utente (e di click!).

Tutte queste scelte non si fanno per caso. Per esempio, le paure e i bisogni degli utenti si scoprono con delle analisi di mercato e con i flussi di ricerca. Le parole chiave da usare si scoprono cercando sui tool online come Ubersuggest, Keytool.io, oppure con Google Suggest, Answer The Public e molti altri.

Le paure e le esigenze dei clienti si verificano con un colloquio iniziale in fase di briefing, oppure sono indicate dal cliente stesso quando commissiona il lavoro.

Non basta essere stati bravi a fare i temi a scuola. Anzi, aver saputo fare i temi non c’entra proprio nulla con la scrittura online.

Basti pensare ai micro-testi che servono per indicizzare il sito a livello SEO, ovvero a spiegare a Google di cosa parla il sito e a chi si rivolge.




Meta description e non solo: come descrivere un sito

La meta description si trova sulle pagine, sui post e sulle impostazioni SEO del sito. A cosa serve? Serve per descrivere il progetto online in poche parole. I caratteri ammessi (spazi inclusi) sono 160.

La meta description nelle impostazioni del sito deve avere:

  • La parola chiave principale e una secondaria (se ci si riesce la secondaria).
  • Informazioni su cosa troverà l’utente quando andrà sul sito.

Ecco un esempio utile:

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Le informazioni presenti sono:

  • Il nome del brand.
  • Di cosa si occupa e cosa si può fare: si possono comprare dei vestiti su Internet.
  • Offerte e promozioni in corso.
  • C’è un catalogo da vedere direttamente al Pc o sullo smartphone.

La meta description della pagina vetrina sarà diversa:

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Il principio è lo stesso, ma il messaggio è più diretto alla vendita e fornisce informazioni dettagliate su cosa si può trovare nel negozio, oltre ad alcune informazioni su come ordinare e perché farlo.

In un articolo di un blog, invece, si deve riassumere il contenuto dell’articolo e spingere a cliccare per saperne di più. Ecco un esempio:

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Come strutturare un sito web in base agli obiettivi da raggiungere

Per stabilire l’organizzazione di un portale online, si deve pensare che pagina, categoria e post hanno e devono avere il loro perché.

La struttura di una pagina deve essere semplice:

  • Homepage.
  • 3/4 pagine. Se ne servono di più, conviene creare un menù a scomparsa.
  • Bog (se serve).
  • Una pagina vetrina o preventivo(se serve).
  • Portfolio esperienze (se serve).
  • Una pagina “Chi siamo”.
  • Una pagina “Contatti/Contattaci”.
  • L’indicazione nel dettaglio della normativa GDPR.
  • Termini e condizioni del servizio (eventuale).

Questa è la struttura base. Questo non significa che non siano necessarie altre pagine. Infatti, un sito e-commerce avrà bisogno di pagine per gestire il profilo utente, ma anche un forum. Un blog potrà aver bisogno di molte categorie e di molti tag per i diversi argomenti.

La cosa importante è che l’utente non si deve perdere tra le pagine sperando di trovare quella giusta. Tutto deve essere fluido e immediato. Anche se l’utente naviga da smartphone.

Per aiutare chi sceglie di creare un sito web, ci sono dei CMS (come WordPress) che danno già le pagine base da scrivere. In più, i CMS offrono tutte le funzioni per aggiungere/eliminare contenuti in base alle esigenze.

Per un’ottima navigabilità del sito, si devono scrivere i contenuti delle pagine per l’errore 404 (= pagina non trovata) e inserire un modulo di ricerca interno. Così, l’utente può cercare direttamente sul sito cosa gli serve.




Come scrivere la pagina Chi Siamo

La pagina “Chi Siamo” è la più difficile da scrivere.

Perché?

  • Dipende dal progetto online.
  • L’utente che passa da questa pagina vuole sapere con chi sta parlando.
  • Le aziende con una grande Storia devono condensarla in poche parole e attirare al tempo stesso il proprio pubblico.

Come fare? Scrivere su carta di cosa si vuole parlare. Sarà la base per scrivere la pagina “Chi Siamo”.

Se l’azienda ha dipendenti, far parlare direttamente loro. L’esempio di “PoltroneSofà” calza a pennello.

Accennare a cosa si sa fare per l’utente senza spingere troppo. Se da anni si ha un negozio di fiori, si può parlare dell’amore per la Natura e per queste piante, accennandola in un modo simile:

Il profumo dei fiori è il nostro buongiorno. Ci prendiamo cura di ogni singolo petalo, perché sarà il simbolo del sentimento di qualcuno.

Detto in due parole: “Vendiamo fiori”, ma con un po’ di stile. Una bella immagine unica del negozio in primavera non è affatto male come idea.




Il Blog: creare e seguire il piano editoriale

Il blog deve avere la sua meta description. La scelta delle categorie non influisce sulla ricerca, ma rende più semplice il sito. Quindi, anche qui serve un’attenzione maniacale.

Come si crea un piano editoriale? Come scrivere i contenuti di un sito?

  • Scegliere argomenti che conosciamo già. C’è Internet, ma si deve avere una cultura di base.
  • Verificare cosa scrive la concorrenza e cosa “consigliano” di scrivere i trend di ricerca. Vedere cosa scrive la concorrenza serve per capire cosa scrivere in più o meglio e come farlo.
  • Utilizzare argomenti che invitano all’acquisto, ma non direttamente. Nell’esempio del fioraio, articoli come: “Il linguaggio dei fiori: come leggerli”, oppure: “Quali sono i fiori da scegliere per un bouquet di matrimonio” sono interessanti sia per l’utente, sia per chi vende.
  • Utilizzare titoli accattivanti.

In generale, il primo articolo rompe il ghiaccio e spiega perché si è scelto di creare un sito, per poi collegarsi alla pagina “Chi siamo”. Se il messaggio è già chiaro, però, questa tecnica non serve.

Si consiglia di mettere online un blog quando ha già 20 articoli lunghi ottimizzati, per dare a Google uno shock nelle ricerche e cercare di ottenere un buon posizionamento iniziale.

In realtà, tutto dipende da come si vuole organizzare il piano editoriale. Se si scrivono articoli evergreen, cioè articoli sempre validi con poche modifiche, conviene scrivere e pubblicare 3 volte alla settimana, per offrire sempre qualcosa di nuovo.

Un sito di notizie, invece, dovrebbe partire già con tutte le categorie piene e al loro posto.




Come scrivere il primo articolo online

Cosa fare per scrivere il primo articolo online? Dopo aver scelto le parole chiave giuste, si deve dividere il testo in paragrafi con titoli.

A livello SEO, i titoli si organizzano per Intestazioni (= in inglese Headings), che creano una gerarchia all’interno dell’articolo. Qual è la struttura?

  1. Titolo 1 o H1.
  2. H2 o Titolo 2.
  3. Titolo 3 o H3.
  4. H4 o Titolo 4.

Ci sono anche i Titoli 5 e 6, ma sono meno utilizzati. Nelle intestazioni e nel testo si devono usare le parole chiave, ma senza esagerare. In media, ci dovrebbe essere una parola chiave (principale o correlata/secondaria) ogni 100/200 parole.

Le altre parole devono fornire indicazioni utili e dare senso alle parole chiave. Poi, c’è il caso Aranzulla, ovvero una struttura dove la parola chiave principale si usa in alto con 2/3 paragrafi per i motori di ricerca, poi si ripetono le varianti solo se serve all’interno di un articolo molto lungo di confronto. L’obiettivo è di convertire con le affiliazioni, quindi di vendere.

Chiunque consiglia vende.




Comunicati stampa e guest post: come fare

Per far conoscere un sito, ci sono diverse strategie. Per alcune, si utilizzano dei testi. Tipo? La link building. Cos’è? Significa letteramente “Costruire link” ed è una tecnica SEO.

Come si fa? Si scrivono degli articoli su siti esterni e si inserisce un link al proprio sito. In alternativa, si può chiedere al gestore del sito di ospitare un link e di scrivere lui il testo (pagandolo o facendo lo stesso sul proprio sito).

La link building funziona anche per attirare utenti potenzialmente interessati all’attività, ma che ancora non conoscono quel sito.

Ottenere un guest post (= articolo ospite) su un blog che si occupa di fiori in genere può essere un aiuto per un e-commerce di fiori.

In questo caso, si deve scrivere pensando al “tono di voce” di chi ci ospita. Vuol dire che dobbiamo rispettare il piano editoriale e gli argomenti del blog o del sito che ospita.

I comunicati stampa si scrivono in maniera completamente diversa. Si parte dalle 5 W o da una notizia di cronaca e poi si scrive una notizia, che può essere l’apertura di un sito o un evento particolare (= in questo caso, si parla di publiredazionale).

In più, i comunicati stampa devono convincere i giornalisti a pubblicare la notizia, quindi di copiare se serve. Devono capire subito se è interessante per i loro utenti/lettori o no.

Ecco qual è la struttura base di un comunicato stampa:

  • Titolo che mostra la notizia e attira la curiosità dell’utente.
  • Le informazioni di base relative a quella notizia (5 W).
  • L’approfondimento del riassunto fatto con le 5 W.
  • Il riferimento all’attività e/o al progetto online.
  • I contatti per eventuali segnalazioni o per saperne di più (con via e numero di telefono dove serve).




La newsletter: parlare direttamente agli utenti

La newsletter è lo strumento principale dell’e-mail marketing. L’utente inserisce il proprio indirizzo e-mail e da quel momento si possono scrivere e inviare e-mail mirate per le ultime novità o per particolari promozioni.

L’unico ostacolo da superare è l’apertura della mail. Per far sì che l’utente apra la mail e lo faccia subito, si deve lavorare sul testo dell’oggetto e offrire una struttura semplice all’interno.

Il tasso di conversione, cioè quante volte gli utenti cliccano sul link ricevuto nella newsletter dipende da tantissimi fattori, ma il primo è certamente come sono scritti i contenuti nella mail e quanto è interessante.

Le persone hanno poco tempo. O si incurioscono subito, o non torneranno mai più. Promettere soldi facili o minacciare nell’oggetto della mail, oppure inviarne 4 in un giorno è una mossa controproducente.

Basta sapere come scrivere un sito web in linea generale per ottenere testi di valore? Servono almeno 2-3 ore al giorno ed esperienza per ottenere un ottimo testo per un progetto online (senza contare l’ottimizzazione e la ricerca).

Se si ha davvero questo tempo, tanti auguri. Altrimenti, servirà un professionista e non sarà “una cosa da scrivere in due minuti”!


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